Dopo quel cinico Giovedì Grasso: ritrovare la forza nell’Unione

 

Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio della guerra in Ucraina, un gruppo di insegnanti della scuola ha pensato di raccogliere testi provenienti dalle Costituzioni dei paesi europei di cui gli studenti studiano le lingue che facessero riferimento ai valori della pace e del rispetto dei diritti umani. È sembrato il minimo per trasmettere un messaggio di speranza alle giovani generazioni.

I poster con i testi sono stati esposti nell’atrio del plesso Mattiussi.

Poster "Uniti per Costituzione"

Pace e diritti umani nelle costituzioni europee (pdf)

Di seguito una riflessione di alcuni degli insegnanti coinvolti:

Eravamo abituati a raccontare ai ragazzi la Storia delle due Guerre mondiali. La narrazione dei fatti da parte di insegnanti cresciuti durante la Guerra Fredda evocava nella mente dei ragazzi immagini tanto sfocate quanto suggestive, che assumevano contorni nitidi attraverso la vividezza delle nostre parole, le immagini dei libri di testo, ma soprattutto attraverso i contenuti dei videogiochi di guerra che sanno rendere affascinanti e quasi liberatori i concetti di nemico e conflitto armato per la supremazia territoriale e/o ideologica.
Per un lungo periodo storico così è andata, fino al 24 febbraio, quando un cinico Giovedì Grasso ci ha riservato un risveglio crudo e beffardo, deciso ad irridere l’ingenua spensieratezza degli esseri umani desiderosi di leggerezza dopo due anni di severe restrizioni imposte dalla pandemia.
Improvvisamente, nelle aule siamo stati costretti a conciliare la dimensione della memoria storica con le vicende implacabili di una realtà presente senza compassione; soprattutto, siamo stati chiamati ad usare le parole come strumento d’elezione per contenere le derive emotive nei giovani, suscitate dalla comunicazione per immagini dei social network.
Per adempiere al compito arduo, anche noi adulti abbiamo avuto bisogno di conforto; all’inizio, è stato necessario disciplinare la sensazione scomposta di incertezza che ci ha ricollocato nella condizione che ci appartiene, quella di esseri limitati e impotenti.
Solo successivamente, siamo stati in grado di reagire e abbiamo sentito l’urgenza di dover manifestare la nostra cieca fiducia nei valori di pace, democrazia e libertà sanciti dalle Costituzioni di alcuni Stati europei perché crediamo che null’altro, se non i princìpi delle Leggi fondamentali, possa definire il paradigma di un futuro di pace per le nuove generazioni.

Gli insegnanti