Edoardo Roncadin, da grande sognatore a grande imprenditore

«Il motivo del mio successo è stato avere la fortuna di vivere il mio sogno e di non aver mai smesso di imparare quello che facevo con passione. Ciò mi ha portato a diventare il Numero 1 del gruppo Bofrost in Europa, consentendomi di portare la nostra produzione di pizze in borsa a Milano e di diventare conoscitore di tutte le regole dell’economia, tutto da autodidatta. Non rinunciate mai a sognare: io ero un gran sognatore che voleva realizzare i suoi sogni.»

È con queste parole che Edoardo Roncadin conclude il racconto del suo successo, alla conferenza “Da Assisi: le dodici richieste per un nuovo modello di sviluppo economico”, tenutasi il 27 settembre al Teatro Don Bosco di Pordenone, alla quale hanno partecipato le allieve e gli allievi delle classi quinte del plesso Mattiussi, nell’àmbito del ciclo di incontri “Ascoltare, leggere, crescere”, edizione 2021.Relatori incontro ALC

Era solo un ragazzino di sedici anni, Edoardo Roncadin, quando decise di abbandonare gli studi e di tentare la fortuna trasferendosi in Germania per lavorare nella gelateria di un parente. Dopo qualche anno, grazie all’aiuto del padre e di alcuni amici, riuscì a raccogliere i fondi per aprire una sua attività. L’attività andava molto bene, ma la nostalgia di casa iniziava a farsi sentire, così nel 1985 tornò in Italia portando con sé la sua famiglia e la sua esperienza lavorativa raggiunta in più di vent’anni di lavoro.

Fu proprio in Italia che Edoardo raggiungerà i primi importanti traguardi della sua attività, con un record di fatturato di 78.000.000 di euro, il più alto mai registrato dall’anno della fondazione (1992). Nel settembre del 2017 un vasto incendio divampò alla Roncadin, nella sede di Meduno, devastando buona parte dello stabilimento. Anche di fronte a queste difficoltà, Edoardo non perse la speranza e riuscì in pochissimo tempo a recuperare tutto ciò che era stato perso, anche grazie all’aiuto e alla collaborazione dei dipendenti che, con spirito di lealtà verso il datore di lavoro, non si sottrassero a turni festivi e straordinari per garantire le puntuali consegne.

Edoardo Roncadin suggerisce ai giovani: “Gestisci la tua impresa come se fosse la tua famiglia, tratta i tuoi collaboratori come fossero la tua famiglia”: senza i suoi collaboratori infatti, non sarebbe riuscito a rialzarsi dopo il devastante incendio.

Pubblico incontro ALC