Wir haben es geschafft! – Ce l’abbiamo fatta!

Ebbene si, nonostante la diminuzione delle ore in presenza e la quarantena imposta, le classi 4B AFM e 4A RIM sono riuscite a portare a termine il progetto per il concorso Unternehmen Deutsch – Piazza Affari Tedesco e a presentare i loro lavori alla giuria del Goethe Institut.

Poco importa se le classi non si sono classificate tra i primi tre posti. I ragazzi hanno vinto in primo luogo una sfida contro sé stessi e hanno soddisfatto in pieno le richieste e le aspettative delle professoresse Vianello, Buttignol, Colosimo e Benetazzo, che li hanno guidati e che soprattutto si sono lasciate stupire dalla loro capacità di gestione del lavoro, dal coinvolgimento e dal risultato ottenuto. Al loro fianco le aziende partner bofrost* Italia di San Vito al Tagliamento e la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, che hanno da subito dimostrato disponibilità e accoglienza eccezionali.

Per la classe 4B AFM alla videoconferenza organizzata il 12 marzo è seguita un’attività PCTO in presenza realizzata il 27 maggio. In questa occasione il gruppo ha potuto presentare all’azienda il prodotto che ha pensato e progettato. Hanno giocato con la lingua tedesca per trovare dei nomi accattivanti per le loro proposte e sono nate Liebesbox, Hausbox e Spaßbox (chissà se mai spunteranno nel catalogo di vendita dell’azienda!). L’idea commerciale e lo spot radio in lingua tedesca sono frutto di un confronto costruttivo e l’esempio concreto del lavoro di tutti, condensato in trenta secondi.

I ragazzi della classe 4A RIM, dopo le due giornate trascorse a Spilimbergo tra pinza e martellina, si sono subito messi al lavoro per realizzare il loro video/spot pubblicitario. Creando il logo della loro azienda simulata DEUMA, avevano imparato quanti significati possono nascondersi tra i colori e le tessere di un opera musiva. Sostenibilità ed unione tra culture diverse ciò che più li ha affascinati. Ed ecco quindi l’idea di realizzare un cortometraggio pubblicitario, una sorta di pubblicità progresso. Materiale di scarto che preso da sé non avrebbe alcun significato e che diventa invece il pretesto per confronto ed incontro. Materiale povero che si trasforma in opera armoniosa. Una insegna in mosaico “ewig bunt und schick” questa l’idea!

Così, a lavori ultimati, le docenti si complimentano con i ragazzi delle due classi coinvolte, che con impegno e tenacia hanno portato a termine il progetto anche in un anno così difficile, e rivolgono un particolare ringraziamento alle aziende partner che con disponibilità e professionalità hanno supportato e sostenuto le varie attività degli studenti.